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QUESTO BLOG E' CONTRO
LA PEDOFILIA.
AIUTIAMOLI A DIFENDERSI




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25.08.2007
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25.08.2007
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27.10.2006
Messaggio di tenerezza.....
Questa notte ho fatto un sogno, ho sognato che camminavo sulla sabbia accompagnato dal Signore, e sullo schermo della notte erano proiettati tutti i giorni della mia vita. Ho guardato indietro e ho visto che ad ogni giorno della mia vita proiettato nel film apparivano orme sulla sabbia: una mia e una del Signore. Così sono andato avanti, finchè? tutti i miei giorni si esaurirono. Allora mi fermai guardando indietro, notando che in certi posti c'era solo un'orma... Questi posti coincidevano con i giorni più difficili della mia vita: i giorni di maggior angustia, di maggiore paura e di maggior dolore...
Ho domandato allora: "Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me in tutti i giorni della mia vita, ed io ho accettato di vivere con Te, ma perché? mi hai lasciato solo proprio nei momenti peggiori della mia vita?".
Ed il Signore mi ha risposto: "Figlio mio, io ti amo e ti dissi che sarei stato con te durante tutta la camminata e che non ti avrei lasciato solo neppure per un attimo, ebbene non ti ho lasciato... I giorni in cui tu hai visto solo un'orma sulla sabbia, sono stati i giorni in cui io ti ho portato in braccio".
 
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27.10.2006
L'albero degli amici.....

L'Albero degli amici Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino. Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco, vedendo molte lune passare, gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro. Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi. Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno dei nostri amici. Il primo che nasce è il nostro amico Papà e la nostra amica Mamma, che ci mostrano cosa è la vita. Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il nostro spazio affinché possano fiorire come noi. Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene. Ma il destino ci presenta ad altri amici che non sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino. Molti di loro li chiamiamo amici dell'anima, del cuore. Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene, sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi amici dell'anima si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato. Egli da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra, salti ai nostri piedi. Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una vacanza o un giorno o un'ora. Essi collocano un sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro. Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento soffia appaiono sempre tra una foglia e l'altra. Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono l'estate dopo, e altre permangono per molte stagioni. Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che sono cadute continuano a vivere con noi, alimentando le nostre radici con allegria. Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando incrociarono il nostro cammino. Ti auguro, foglia del mio albero, pace amore, fortuna e prosperità. Oggi e sempre........ semplicemente perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Sempre lascia un poco di se e prende un poco di noi. Ci saranno quelli che prendono molto, ma non ci sarà chi non lascia niente. Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso.   
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03.10.2006
Poesia indiana..........

Non ti auguro un dono qualsiasi, Ti auguro soltanto quello che i piu' non hanno. Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere; se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa. Ti auguro tempo, per il tuo Fare e il tuo Pensare, non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri. Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre, ma tempo per essere contento. Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo, ti auguro tempo perche' tene resti: tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guardarlo sull'orologio. Ti auguro tempo per toccare le stelle e tempo per crescere, per maturare. Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare. Non ha piu' senso rimandare. Ti auguro tempo per trovare te stesso, per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono. Ti auguro tempo anche per perdonare. Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.......  
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16.04.2006
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e il mio augurio va a te... che guardi al mondo con speranza, va a te che ti alzi ogni mattina per andare a lavorare, o devi studiare. Va a te che cerchi negli occhi della persona amata la speranza per continuare a lottare. A te che credi nell'amicizia e vuoi donarla, a te che come una rondine regali alla primavera il tuo volo, oppure a te che soffri nel silenzio e che non sai con chi parlare.. a te che sei un artista ed hai voglia di esprimerti, a te a cui cade una lacrima e poi scappa un sorriso. Buona Pasqua a te che ti senti vivo e scopri il tutto nel bocciolo di un fiore. Buona Pasqua a te amico mio e a te che sfioro solamente con queste mie parole.. a te semplicemente... BUONA PASQUA! (Aurorablu 2002) da Ginevra e Adry
L'augurio di Buona Pasqua dalle mie moderatrici psppro decisamente toccante.....
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16.01.2006
LA STORIA DI STELLINA E DEL PICCOLO PRINCIPE.......

una favola scritta da un amico ed animata da me.....una favola che possa scaldare il cuore di tutti quelli che ci credono ancora...... 
   


   

.....A chi si commuove ancora per una favola.....   

 LA STORIA DI STELLINA 
 E DEL PICCOLO PRINCIPE..... 

     
  

C'era una volta una bella fanciulla dagli occhi grandi, colore dello smeraldo ed i capelli color del grano. Il suo nome era Stellina....... perchè nel momento in cui nacque, una stella la baciò in fronte.... Stellina viveva in un piccolo paesello ai margini del bosco, con piccole case dai tetti spioventi, un piccolo ponte di legno che scavalcava il ruscello, che scendeva rumoreggiando dai fianchi delle montagne, alte ed imponenti come le mura di una fortezza, qualche animale che scorazzava nei cortili delle case e tanti prati ricoperti di fiorellini colorati e tanti alberi su cui cinguettavano frotte di uccellini.
Stellina viveva con la sua mamma ed il suo fratellino più piccolo, dato che il suo papa' non era più con loro da tanti anni. Di lui si erano perse le tracce, dopo che una mattina di tanti anni prima era uscito, come ogni giorno, per andare a raccogliere funghi nel bosco, che poi avrebbe venduto al mercato, in un paese li' nelle vicinanze.
Stellina pur nell'amarezza della scomparsa del padre era cresciuta felice e spensierata. Tutti le volevano bene e persino la natura e gli animali sembrava avessero un rapporto speciale con lei. La mattina si alzava al canto del gallo e dopo aver preparato la tazza del latte caldo con i biscotti per il suo fratellino andava a trovare i suoi amici animali. Salutava, fischiettando assieme a loro, le allodole e gli usignoli appollaiati sui rami degli alberi sparsi intorno alla sua casa.
Puliva le stie dei conigli e gli aggiungeva l'erba fresca per il pranzo. Ogni tanto, badando bene a non far loro del male, ne prendeva uno per le orecchie lunghissime e morbide e se lo portava al petto per accarezzarlo. Le piaceva scrutare quiei musetti teneri e spauriti, i loro occhi impietriti che si scioglievano in una dolce e fiduciosa serenità sotto le carezze della sua minuscola manina.
Poi apriva il recinto per far uscire le oche, i maialini ed il corteo di galline sorvegliato dai pomposi galli che esibivano il variopinto apparato di piume e la cresta dritta verso il cielo, per far ben intendere che è che comandava li'.
Dopo aver sparso sull'aia, alla ritmica intonazione di "pio-pio, pio-pio", il pastone per le galline, dopo aver salutato ad uno ad uno i suoi amici animali, in particolare la sua gattina tutta nera di nome Aren, che le miagolava dietro in segno di saluto, e dopo aver imbracciato il suo cesto di vimini intrecciati prendeva, come ogni mattina, la strada per il bosco.      Il sentiero che conduceva al bosco, sovrastato dalla imponenti montagne, si snodava lungo pendii erbosi ricoperti, in quella stagione dell'anno, da bellissimi fiori dai mille colori. Sembrava quasi che un pittore pazzo, ma geniale, avesse dato dei colpi di pennello un po' qui ed un po' li', mischiando ogni volta colori diversi. La fanciulla per ingannare il tempo e per esprimere la gioia che si sprigionava dal suo piccolo cuore, mentre le sue tenere dita raccogliavano delle margherite, che poi avrebbe portato alla madre, canticchiava una canzoncina. Gliel'aveva insegnata il suo papa', quelle poche volte che aveva potuto seguirlo nelle sue escursioni nel bosco.
"del bosco non ho paura ed il lupo non vedrò la macchia è scura scura ed io alla luce finalmente arriverò. Giocan sugli alberi gli scoiattoli il capriolo si disseta e paiono giocattoli i funghi colorati come sera. La vita è bella come il bosco ed io sol la felicità conosco" Il sentiero cominciava, ora, ad addentrarsi nella boscaglia. La luce chiara del giorno si andava affievolendo per lasciare il posto ad una oscurità sempre più fitta. A quel punto il cuore della fanciulla cominciò a tamburellare nella grancassa del suo corpicino. Come le aveva insegnato il suo papa', molti anni prima, aveva da un lato il suo bel cestino e dall'altro impugnava un bastone per aiutarsi nella salita e per difendersi dalle minacce del bosco. Ogni scricchiolio ed ogni fruscio d'erba la faceva sobbalzare. Ma il suo cuore era grande e le diceva di non aver paura e di proseguire nel suo cammino. In un tratto in cui il sentiero compiva un'ampia curva, nel folto della vegetazione tra foglie di felci e piccoli arbusti, in una tana scavata nel fianco del pendio, vide apparire all'improvviso delle luci che si muovevano nel buio, nelle profondità del piccolo tunnel. La fanciulla si fermò con il fiato sospeso e cominciò a stringere forte il suo bastone, senza mai perdere di vista quei piccoli fari mobili nell'oscurità. "Non aver paura!", senti' una voce sottile gridarle dall'interno di quel tunnel inquietante. Trattenne per un attimo il respiro e poi, gonfiato il piccolo petto, per darsi forza tirò fuori quanto più fiato potette per dire "Chi è là? Chi parla?"      E mentre pronunciava queste parole sbucò fuori dalla tana una volpe dal pelo bellissimo e morbido come non ne aveva mai visti. "Son io che ti parlo!", aveva detto la volpe sbucando dalla tana. "Perchè ti fa tanta meraviglia? Non hai mai sentito una volpe parlare?" "Ma, non....non mi...." farfugliò la fanciulla che ancora stentava a riprendersi dalla sorpresa. "Come ti chiami bella fanciulla?", le chiese la volpe cercando di usare il tono di voce più caldo e rassicurante che potesse esibire. "Stellina", fu la risposta laconica della fanciulla che ancora non riusciva bene a coordinare i muscoli della bocca irrigiditi dallo stupore. "E che ci fa nel bosco, sola soletta, una fanciulla come te?" la rincalzò la volpe sempre nell'intento di sciogliere il ghiaccio, la diffidenza, lo stupore e quant'altro si frapponesse al loro fraternizzare. "Vado per funghi", fu la risposta sbrigativa della fanciulla. A questo punto la volpe si spazienti' e per cercare di dissolvere la diffidenza della ragazzina cacciò un ululato di richiamo. In men che non si dica la fanciulla venne circondata da ogni specie di animale vivente nel bosco. La civetta, dall'alto di un ramo, le lanciò uno dei suoi sguardi terrificanti e la salutò con voce suadente.... "Ciao Stellina!" Il cinghiale tra piccoli grugniti le porse il suo saluto. Il coro degli uccelli levò al cielo un inno di gioia per ringraziare il Signore di aver messo al mondo una cosi' dolce e soave fanciulla. Uno scoiattolo le si arrampicò sulla spalla e da li prosegui' la sua opera di scavo nel guscio di una noce. Un gruppo di caprioli chiazzati e dallo sguardo tenerissimo le si parò intorno. Tutti le stavano facendo festa indistintamente, quando tra il fogliame rossastro che ricopriva il sentiero si avverti' un fruscio inconfondibile. Era il serpentello della foresta che rizzata la testolina grigio-verde, sfoderò la sua linguetta biforcuta. Quindi con voce stridula, apostrofò cosi' la fanciulla.... "E tu chi sei? Guarda lo scompiglio che hai seminato nella nostra comunità tranquilla e laboriosa!" E continuò a rimproverare la povera fanciulla, che cercava di farsi sempre più piccola ed arrossiva sempre più. In quel mentre calò dal cielo un'aquila reale, che aveva seguito dall'alto il deplorevole attacco verbale del serpentello alla fanciulla. Con i suoi possenti artigli si posò sul dorso viscido del rettile, quasi soffocandolo e cosi' cominciò a rimproverarlo a sua volta..... "Sei sempre il solito: scortese e attaccabrighe! Che male ti ha fatto questa povera fanciulla?" E rivolgendosi a Stellina...."Scusalo....hem....il tuo nome?" "Stellina!" Si soffermò un attimo a riflettere, poi, cercando di sovrastare il vocio della comunità animale, prese a dire "Amici oggi è un giorno speciale! Erano secoli ormai che la nostra comunità non riusciva a parlare con la comunità umana. Oggi il miracolo si è ripetuto, e lo strumento di questo miracolo è stato questa deliziosa fanciulla. Dobbiamo solennizzare questo giorno: organizzeremo una grande festa a cui parteciperanno tutti gli animali del bosco. Dopo i festeggiamenti, tutti noi, aiuteremo Stellina a riempire il suo cesto di funghi, in modo tale che la sua povera famigliola abbia di che sfamarsi. Cosi' è deciso e cosi' faremo! E ora tutti al lavoro, amici la festa deve essere indimenticabile!" "Evviva, evviva!", furono le acclamazioni che si levarono dalla cupola della foresta. "Evviva la Regina del Bosco, evviva Stellina, la nostra fatina!" E questi cori di esultanza scossero per molto tempo ancora il ritmo tranquillo e ordinato della vita del bosco. Gli incontri della fanciulla con gli animali del bosco si susseguirono per giorni, settimane, mesi e anche per anni. La notizia di questa fanciulla buona che parlava con gli animali giunse alle orecchie del Piccolo Principe, il quale era molto triste perchè il suo cavallo più bello e più amato di nome Nero, per via del pelo, era molto malato. Il Principe aveva consultato i migliori Medici, Astrologhi e Maghi dell'epoca ma senza alcun risultato. Appresa la notizia, quindi, volle convocare immediatamente a corte la fanciulla, che potendo parlare con gli animali era senz'altro dotata di poteri straordinari e se non altro poteva essere d'aiuto per interpretare i sintomi della malattia, interrogando direttamente l'animale. Un servitore del principe venne immediatamente incaricato di andare a prelevare la fanciulla e di portarla a corte. Stellina fu fatta salire su una carrozza sontuosam piena di fregi dorati e con gli interni tappezzati di velluto blu. Il cocchiere, seduta a cassetta, sulla sommità della carrozza spronò i cavalli, che di gran carriera raggiunsero il castello, lasciando nell'aria un'enorme nube bianca. Il servitore la condusse verso la sala del trono, facendole attraversare enormi stanze riccamente addobbate, sale dagli ampi specchi e dalla preziosa cristalleria pendente dai soffitti altissimi, dalle ampie vetrate, che facevano filtrare la luce del giorno, conferendo al tutto un aspetto di magica bellezza. Giunti al cospetto del Piccolo Principe, la tensione che covava nel piccolo cuoricino di Stellina, si sciolse in commozione nel vedere l'aspetto affranto di quell'essere umano adagiato sul trono. Tutto pareva tranne che un essere che potesse incutere timore! Il Piccolo Principe rinvenne dai suoi pensieri e le fece cenno di avvicinarsi. I loro sguardi si fissarono l'uno in quello dell'altro e si sentirono attraversare entrambi da un brivido sconosciuto, da un'emozione inesprimibile a parole. Il Principe senza profferire parola la prese per mano e la condusse alla stalla, dove giaceva il suo cavallo sofferente. E a Stellina parve di volare, stringendo la mano del Piccolo Principe. Giunti all'ingresso della stalla, Stellina chiese umilmente al Principe di essere lasciata sola con il povero cavallo. Il Principe acconsenti' e si dispose all'attesa. Si adagiò sul sedile che sporgeva dal muro esterno della stalla. Cominciò a contare i minuti, poi le ore e, infine, si ritrovò a passeggiare nervosamente nel cortile antistante la stalla. Finalmente le porte della stalla si dischiusero e Stellina ne sorti' fuori. "E allora?!", le disse il Principe, stringendo tra le sua mani le spalle della fanciulla. Stellina rispose con un sorriso radioso, e la tensione si sciolse in un raggio di luce che attraversoò il cuore del Principe. "E' mal d'amore", spiegò Stellina, "Nero è innamorato e vorrebbe una compagna affianco a sè che lo accompagnasse fino alla fine dei suoi giorni. Tutto qui!", concluse candidamente Stellina. Il Principe in preda alla gioia più profonda la strinse a sè, la ringraziò e le pose un bacio tenero e commosso, proprio nel punto in cui la baciò la stella, quando nacque. Da quel giorno le cose per Stellina ed il suo Principe cambiarono e di molto. Il Principe le fece costruire una bella casa in mezzo al bosco, in modo che la fanciulla potesse restare il più a lungo possibile in mezzo ai suoi amici animali. Le affidò dei fedeli servitori che la accudissero, la aiutassero nelle cose più pesanti, e la scarrozzassero dal castello al bosco e viceversa. La piccola famigliola di Stellina venne trasferita a corte e da quel giorno in poi non dovette più soffire di stenti. Ed, infine, il Piccolo Principe amò Stellina, di un amore cosi' profondo e inesprimibile, che sbiadi' ogni altro sentimento fino ad allora da lui provato....
 
scritta da Marco P. animata da Patrizia F.
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13.12.2005
BUON NATALE E BUON ANNO NUOVO........


A TUTTE LE PERSONE CHE SOFFRONO......PER MALATTIA, PER FAME, PER POVERTA', PER PAURA, PER AMORE....PER QUALSIASI COSA....... A TUTTE LE PERSONE CHE HANNO PAURA DI CHIUDERE GLI OCCHI E TREMANO SOLO AL PENSIERO DI FARLO, CHE VIVONO SEMPRE NELL'ANGOSCIA....... A TUTTE LE PERSONE CHE HANNO FAME, CHE HANNO FREDDO, CHE NN HANNO UN TETTO SULLA TESTA, CHE HANNO SOLO TRISTEZZA E LACRIME NEGLI OCCHI....... 
A TUTTE LE PERSONE CHE VENGONO SEMPRE BISFRATTATE, CALPESTATE, UMILIATE....E CE NE SONO VERAMENTE TANTE MA CHE MANTENGONO SEMPRE LA LORO DIGNITA'....... A TUTTE LE PERSONE CHE VENGONO TRATTATE MALE, ANCHE DERISE ALLE VOLTE MA CHE RIESCONO SEMPRE A DARE QUALCOSA AGLI ALTRI.....NONOSTANTE TUTTO E NN STO PARLANDO DI COSE MATERIALI MA DI QUALCOSA DI MOLTO PREZIOSO.....AD ESEMPIO.....UN SORRISO, UNA CAREZZA, UN ABBRACCIO.......

A TUTTE LE PERSONE CHE CREDONO E SPERANO IN UN MONDO MIGLIORE DI QUESTO....... A TUTTE LE PERSONE CHE NN CREDONO PIU' IN NESSUNO MA CHE CREDONO ANCORA IN QUALCOSA....... A TUTTE LE PERSONE CHE, COME ME, HANNO SUBITO UN COMA E SI SONO RISVEGLIATI MA SI SONO ACCORTI BEN PRESTO CHE E' TUTTO CAMBIATO, CHE LE COSE SI VEDONO IN UN'ALTRA MANIERA ED IN UN'ALTRA DIMENSIONE, CON MOLTA PIU' SENSIBILITA', UMANITA' E PROFONDITA'....EH GIA' E' PROPRIO TUTTO DIVERSO ED E' MOLTO DIFFICILE ADATTARSI ANCHE PERCHE' SONO VERAMENTE IN POCHI CHE RIESCONO SIA A CAPIRE CHE A PERCEPIRE QUESTE COSE....... A TUTTE LE PERSONE CHE HANNO UN CUORE ED UN'ANIMA, CHE SANNO ANCORA COMMUOVERSI ANCHE DAVANTI ALLE PICCOLE COSE.....IN FONDO.....COME SI DICE.....SONO LE PICCOLE COSE CHE FANNO QUELLE GRANDI.......

A TUTTE QUESTE PERSONE VA IL MIO PENSIERO PIU' GRANDE ED IL MIO AUGURIO DI UN NATALE, ALMENO UN PO' SERENO E SPERO TANTO CHE IL 2006 SIA MIGLIORE DEL 2005.....PER TUTTI E PER TUTTO.......
BUON NATALE  
A TUTTI GLI ALTRI??? BEH....STO PARLANDO DI PERSONE PIENE E STRAPIENE DI SUPERFICIALITA', DI ARROGANZA, DI MALEDUCAZIONE, DI FALSITA', DI CATTIVERIA GRATUITA ETC. ETC.....CREDO CHE NE ABBIANO GIA' ABBASTANZA PER CONTO LORO......E QUINDI??? E QUINDI QUEST'ANNO ME NE FOTTO E STRAFOTTO DI FARE GLI AUGURI A QUESTE PERSONE.......DA PARTE MIA DIFFICILMENTE PORTO RANCORE.......CERTO C'E' LA RABBIA DEL MOMENTO CHE, SPESSO E VOLENTIERI, VIENE SCAMBIATA PER RANCORE, PER ODIO ETC. ETC. E PURTROPPO QUESTO TIPO DI PERSONE NN CAPISCONO CHE COSI' FACENDO NN FANNO ALTRO CHE FARE MALE SUL MALE GIA' FATTO.......PAZIENZA...... D'ALTRONDE NELLA VITA BISOGNA PROVARE LE COSE......PROVARE PER CREDERE.......EH GIA'.......SE QUESTE PERSONE PROVASSERO A METTERSI, SOLO PER UN ATTIMO, NEI PANNI DI CHI QUESTE COSE LE SUBISCE, BEH......CREDO CHE CAMBIEREBBERO MODO DI COMPORTARSI......MA IO NN SONO PROPRIO NESSUNO PER GIUDICARE QUESTA E' SOLO UNA MIA OPPINIONE......ANZI FORSE NN SOLO MIA........ 
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23.10.2005
OSCURITA'.......
O S C U R I T A'
Buio... notte... tenebre... oscurità... nella notte più profonda vienimi a prendere oscurità... fai di me la tua sposa la tua amata consorte ti donerò tutto ciò che desideri... amore mischiato con l'odio felicità con la più totale tristezza... e per completare il tutto... ti dono il fiore più prestigioso ciò che mi aiuta a sopravvive oltre al cuore ti dono il mio sangue... sangue dagli occhi dalle mani... dal cuore...
Il mio cuore... insanguinato...
by Rosy

 
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23.10.2005
13 SPUNTI PER LA VITA.......

13 SPUNTI PER LA VITA....... 1 - Ti amo non per chi sei ma per chi sono io quando sono con te. 2 - Nessuna persona merita le tue lacrime, e chi le merita sicuramente non ti farà piangere.
3 - Il fatto che una persona non ti ami come tu vorresti non vuol dire che non ti ami con tutta se stessa.
4 - Un vero amico è chi ti prende per la mano e ti tocca il cuore.
5 - Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sape re che non l?avrai mai.
6 - Non smettere mai di sorridere, nemmeno quando sei triste, perché non sai chi potrebbe innamorarsi del tuo sorriso.
7 - Forse per il mondo sei solo una persona, ma per qualche persona sei tutto il mondo.
8 - Non passare il tempo con qualcuno che non sia disposto a passarlo con te. 9 - Forse Dio vuole che tu conosca molte persone sbagliate prima di conoscere la persona giusta in modo che, quando finalmente la conoscerai, tu sappia essere grato.
10 - Non piangere perché qualcosa finisce, sorridi perché è accaduta.
11 - Ci sarà sempre chi ti critica, l?unica cosa da fare è continuare ad avere fiducia, stando attento a chi darai fiducia due volte.
12 - Cambia in una persona migliore e assicurati di sapere bene chi sei prima di conoscere qualcun?altro e aspettarti che questa persona sappia chi sei.
13 - Non sforzarti tanto, le cose migliori accadono quando meno te le aspetti.
TUTTO QUELLO CHE ACCADE.....ACCADE PER UNA RAGIONE (Gabriel Garcia Marquez) BUONA DOMENICA E BUON INIZIO DI SETTIMANA

 
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22.10.2005
LE FRECCE MAGICHE.......

 

Le frecce magiche (origine Indiani d'America) | C'era una volta un giovane che volle partire per fare un lungo viaggio. Sua madre gli diede dei sacchi di carne secca e delle paia di mocassini, mentre suo padre gli disse: Figlio mio, ti do queste quattro frecce magiche. Quando avrai bisogno, lanciane una! Il giovane andò nella foresta e riuscì per diversi giorni a procurarsi cibo. Ma un giorno non riuscì a prendere niente. Allora lanciò la freccia magica e riuscì a prendere un grosso orso. Un altro giorno, fu di nuovo in difficoltà: rilanciò un'altra freccia magica e riuscì a prendere un'alce. La terza volta che si trovò in difficoltà riuscì a catturare grazie alla terza freccia magica una renna e la quarta volta catturò un bufalo. Dopo aver utilizzato anche l'ultima freccia, il giovane uscì dalla foresta ed arrivò in un villaggio. |
In un angolo c'era una povera tenda dove viveva un'anziana coppia. Il giovane lasciò i suoi vestiti vicino ad un albero, si toccò la testa e si trasformò in un bambino e poi andò a bussare alla tenda. La donna disse: Marito mio, lascia che teniamo con noi questo bambino! Il marito borbottò, ma la donna lasciò entrare il finto bambino. Ad un tratto, il nuovo arrivato disse: Non c'è un nonno che possa farmi delle frecce? Il vecchio borbottò, ma poi le fece, e nel giro di poco tempo catturò diversi animali e diede una grande mano ai due vecchi, tant'è che anche l'uomo gli si affezionò. Un giorno venne a bussare alla porta della tenda una ragazza del paese, per chiedere un po' di carne in cambio di una mano a fare le faccende domestiche. Il finto bambino si innamorò immediatamente di lei. Qualche tempo dopo sentì che nel villaggio molti erano preoccupati: c'era una cattivissima Aquila Rossa che depredava il bestiame nei campi. |
Il capo del villaggio promise che avrebbe dato sua figlia in sposa a chi avrebbe ucciso l'Aquila. La figlia era proprio la ragazza di cui si era innamorato il nostro eroe. Lui prese nottetempo una delle nuove frecce magiche fatte dal nonno adottivo e la scagliò contro l'Aquila rossa, riuscendo a sconfiggerla. Poi andò a cercare i vestiti che aveva lasciato nella foresta, li indossò e ridiventò grande. Il capo concesse al giovane straniero sua figlia, e lui non dimenticòcomunque né i suoi genitori che vivevano al di là della foresta, né i suoi nonni adottivi che l'avevano tanto aiutato. |


BUON FINE SETTIMANA 
PATRIZIA 



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20.10.2005
IL PROFUMO.......
Il profumo che sta dentro il mirto annoiato, il frutto del ginepro impazzito, le foglie di menta, per tutti i giorni dell'anno. Vi regalo il blu del mio cielo, quando bisticcia col rosso ed il porpora della sera. Vi regalo le stelle, quelle più luminose che trovate su di voi. Vi regalo il nido, sul ramo alto dell'ulivo, dove covare le avventure migliori del vostro pensiero. Vi regalo il desiderio di parlare, a voce alta, con la sera, che ci ruba il tempo. Vorrei regalarvi l'entusiasmo di vivere, in un piatto di buona speranza.... Un'ultima cosa... non dimenticarti mai dei tuoi sogni sono loro che colorano la tua vita d'essenza e ti fanno sentire parte di uno spazio... una luce brillante, tra le stelle. By Aurorablu come sono d'accordo.....
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20.10.2005
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In alcuni momenti della nostra vita accadono fatti straordinari..... C'è sempre un angelo che veglia su di noi. Quest'angelo invisibile ci segue, forse non ci siamo mai accorti che cammina vicino a noi. Anche se non lo vediamo, ci guarda sempre anche se non lo tocchiamo, possiamo sentirlo accanto a noi.... è indubbiamente l'angelo dell'amore.....
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20.10.2005
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Apri il tuo cuore al mondo, renderai qualcuno felice e se poi nessuno riempirà il tuo cuore, poco importa. Il tuo amore l'hai dato e nessuno potrà dimenticarlo. E se, stanca e triste, poserai la testa sull'erba tenera del prato e piangerai un poco, ricordati che sopra di te il cielo è pieno di stelle e che nessuna strada finisce all'orizzonte.
(anonimo)  
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20.10.2005
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il bello della vita....... é saper coglierne ogni attimo di qualunque colore esso sia e saperlo trasformare in luce intensa per se stessi e per gli altri.......  
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20.10.2005
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Il vero amore è come i fantasmi.... tutti ne parlano, ma pochi in realtà l'hanno incontrato..... perchè lasciarserlo sfuggire??? Eh....bella domanda....faccio sempre belle domande peccato che nn mi venga quasi mai data risposta....  
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20.10.2005
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"..........C'è molta gioia dolorosa nella vita, e anche molto dolce dolore... Quando la mano della Vita pesa e la notte non canta, è il momento di amare e confidare. E come diventa leggera la mano della Vita e sonora la notte... Se riuscirò ad aprire un angolo nuovo nel cuore di un uomo, per lui non sarò vissuta invano................" (anonimo)  
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20.10.2005
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Esistono molte cose nella vita che catturano lo sguardo, ma solo poche catturano il tuo cuore?segui quelle." (Anonimo)

 
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20.10.2005
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Quando i miei occhi incontrarono i tuoi le nostre essenze si mescolarono ed io capi che avevo incontrato l'uomo che volevo amare........... Il tuo sguardo si posò su di me e nn so come, inizio a scalpire la mia anima, il mio essere. I miei occhi ti guardavano come gli occhi di una bambina che osserva incantata una vetrina scintillante.......... L'intensità dei tuoi sguardi, i tuoi silenzi carichi di elettricità, poi le tue mani calde e morbide sul mio corpo avido di tenerezza. Il brivido di un sogno a lungo sognato. Il fascino della tua personalità, la tua intelligenza di uomo imprevedibile, il tuo essere speciale. Quel lieve sussurro di parole tra i miei capelli somiglia ad un'ala di vento, quelle dita agili sulla schiena disegnano la mia vita di donna. Tu....il mio incantesimo perchè hai saputo prendermi il corpo ed il cuore. Con te lo scorrere del tempo viene scandito da qualcosa di più....un qualcosa che ci rende schiavi e padroni l'uno dell'altro, la complicità di un amore che nn conosce ne un inizio ne una fine, ne regole ne consuetudini ci tiene uniti facendoci inventare la nostra vita speciale, un giorno dopo l'altro, creando così, a nostra insaputa, la strana storia della nostra unione.  
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20.10.2005
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mentre un alito di vento si alza e soffia, un'onda cresce e si rompe fra gli scogli, la pioggia cade, due lacrime scendono, uno sguardo si volge al cielo, un gabbiano vola.....ed io ti dico...... ......BUONA NOTTE......

 
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